Brexit per italiani… e ora?

Ciao a tutti,

Un brevissimo articolo giusto per riassumere gli ultimi eventi anche se… a sto punto io direi che possiamo archiviare la non-Brexit (perche’ Brexit sia femminile in italiano non si sa…). Il governo britannico, da fine 2015, aveva cominciato a ‘bollire’ in materia di immigrazione. Leggi su leggi, paletti su paletti per fare diventare la regolarizzazione dei cittadini europei un inferno, anche se mentre in Europa tale regolarizzazione non era obbligatoria. Strano che lo sia diventata con la Brexit. Questo secondo me è il dettaglio piu’ importante… è da mò che non siamo i benvenuti.

Allora, riassuntino per chi si e’ distratto negli ultimi mesi:

  1. Smettetela di pensare che la Brexit non ci sarà. La May sta cercando di andare alla velocità di un TGV per attivare l’art. 50. Se siete tra quelli che pensano che tornerà indietro, o avete vissuto in una grotta preistorica per gli ultimi 8 mesi, o vi siete fatti come pochi (per lo stesso lasso di tempo!), o siete così illusi che credere agli unicorni è normale per voi.
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  2. Al 52% dei residenti britannici gli stiamo sul CULO. Inutile che ci giriate intorno. Inutile che troviate scuse che il vostro amico di banco o collega di scrivania vi adora e quindi quello che dicono i giornali non è vero, è Fake News o scaremongering. Macché scaremongering della beata m**chia, gli stiamo sul culo come se avessimo la peste, punto.  E se poi cambiate scuola, cambiate lavoro, trovate uno di quel 52% che vi odierà per l’eternità e siete fottuti. Smettetela di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi adducendo che noi italiani siamo benvoluti perché il vostro vicino di casa britannico compra la pizza una volta la settimana al locale pizza kebab turco.
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  3. Smettetela di pensare che italiano non significhi europeo. Ho sentito lo stesso discorso da olandesi, tedeschi, francesi “odiamo gli immigrati e i cittadini europei ma non tu”, se credete alla suddetta frase fate solo la figura dei creduloni imbecilli. Al momento siete nella massa dei cittadini europei, sia che abbiate inventato una navicella spaziale, sia che stiate facendo il cameriere a Londra.
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  4. Londra è ‘ancora’ in Inghilterra e nel Regno Unito. Al di là del fatto che il Regno potrebbe essere o non ancora Unito al momento della Brexit (Scozia, work under construction LOL), Londra è e rimarrà sempre in Inghilterra. Non la spostano e non fa caso a sé per Brexit. Se l’Inghilterra fa la Brexit, Londra gli va dietro. Quindi togliete la vostra testaccia dal di dietro e ogni tanto guardatevi le news che valgono per tutto il Regno Unito. Dopo Brexit, seguirete il fato di tutto il resto. Il fatto che viviate con britannici o pakistani o altri italiani non fa differenza, la xenofobia del governo ve la ciucciate come tutti gli altri europei.
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  5. FATEVI l’assicurazione sanitaria. Perchè ricordatevi che l’accesso al NHS sarà la prima cosa che perdete. Io l’ho fatta già. Se non ve la potete permettere 1) state alla sorte, cazzi vostri ma poi non vi lamentate 2) ritornate in Italia o emigrate altrove 3) riportate la residenza in Italia (anche da mammà e papà) e ri-usufruite della Asl.
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  6. Se siete interessati a rimanere nel paese, potete farvi la permanent card se lavorate da 5 anni. La EEA QP è praticamente inutile e poi non è comunque indicazione di residenza permanente perché è un documento per professionisti qualificati che non hanno intenzione di restare nel Regno Unito. Anche se al momento non si sa se la Permanent Card verrà accettata come Indefinite Leave to Remain, è meglio averla. Pensateci appena possibile, specie se avete pure i requisiti per la cittadinanza britannica.
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  7. Se non siete interessati a rimanere in  UK, non aspettate fino all’ultimo minuto per guardarvi intorno e cercare lavoro all’estero (questo sempre se non siete in un’azienda che sta pensando di trasferirsi altrove). Perché ci sarà panico totale di europei che se ne vogliono andare se alcuni paesi non soddisfano ciò che la May vuole da loro. Stiamo parlando di 3.2 milioni di persone, se anche il 30% leva le tende, è un milione di gente che si muove, non proprio un numero piccolino!
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  8. Ricordatevi che una volta che l’inflazione sarà alle stelle, chi guadagna tra le 14mila sterline e le 20mila sterline annue sarà come stare in Italia con stipendio da fame. Con l’addizionale che qui magari non avete i genitori che vi riprendono in casa o vi aiutano…. Chi sta a Londra con stipendio che ora gli basta appena, potete guardarvi attorno subito… Tra tagli e aumenti, è previsto un incremento annuo di spesa di 4,300 sterline all’anno (questo detto da Arron Banks, che è un fascistone dell’ukip ma è anche miliardario, quindi i conti gli sa fare!). Fate voi…
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  9. Il governo britannico dal 1 Aprile va ai negoziati. Gli italiani in UK che non hanno doppia cittadinanza, come tutti gli altri cittadini europei saranno inseriti nei negoziati. In poche parole, siamo ostaggi, sia che abbiamo tanto, poco, o nulla. Nessuno è esente, incluso cittadini europei sposati con britannici o con figli britannici. L’eccezionalità in questo caso non esiste, nemmeno avere il cugino del cugino, amico dell’amico. Se lo prendiamo in culo, lo prendiamo collettivamente. Meritocrazia britannica 😀
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  10. Se avete avuto pazienza di arrivare a sto punto, vi dò un consiglio spassionato… pensate al domani senza curarvi del Brexit, fate il vostro, dando giusto un’occhiata agli updates ogni tanto tramite stampa o tv. Il Regno Unito, per almeno dieci anni, andrà  in recessione. Se siete giovani… mandate a fanculo tutti, UK e inglesi, non perdete tempo a star qui. Se siete vicini alla pensione, fatevi due conti, magari vi conviene prendere la pensione qui e andare poi a San Paolo in Brasile per il resto che vi rimane da vivere. Se avete una famiglia con figli piccoli, pensate al loro futuro che qui saranno sempre trattati da cittadini di seconda classe e che la situazione migliorerà tra vent’anni… Sempre se Trump e Putin non trasformano l’Europa in un deserto nel frattempo.

 

In quanto a me… me son rotta di pensare al Brexit e farò il mio. Se non mi vogliono, grande pernacchia. Dove la trovano un’altra Merlin? Da nessuna parte. Fanculo Inghilterra, Regno Unito e Brexit 😀 😀

P.S. dimenticavo, buon San Valentino!! 😊❤

Brexit per italiani – seconda puntata

Ciao a tutti!!

Mi scuso per i pochi aggiornamenti dal precedente post, ma pure io ho passato l’ultimo mese in completa confusione come milioni di altri britannici e non. Anche se al momento ci sono ancora poche cose che sembrano accuratamente definite riguardo al gran casino chiamato ‘Brexit’, però sicuramente si può cominciare a lavorare verso il futuro.

Mi sono decisa a scrivere un nuovo articolo dopo aver attestato la totale mancanza di messaggi, annunci, articoli (tranne i soliti a sfondo politico!) e pure un solo piccione viaggiatore da parte italiana. Le autorità italiane ‘ci’ hanno completamente dimenticato, a parte nell’incontro di ieri tra Renzi e il primo ministro inglese Theresa May. Un fatto che è stato ribadito da May a Renzi ieri è che NON ci sono assicurazioni di nessuna sorta per i cittadini italiani (o EU, in generale). http://www.express.co.uk/news/politics/693875/Brexit-Italy-prime-minister-Matteo-Renzi-talks-Rome-Theresa-May-EU-referendum-EU-nationals

Questo lo voglio sottoscrivere poiché, dopo aver letto qualche commento online di italiani su forums o social media, pare non essere entrato nella testa di nessuno. Vediamo se viene capito da tutti se lo scrivo in lettere maiuscole e in grassetto:

NESSUNO HA MAI GUARANTITO CHE I CITTADINI EUROPEI SONO DESTINATI A RIMANERE IN UK DOPO BREXIT.

Mi sembra inutile ribadirlo ma … “EU citizens” include i cittadini italiani! Quindi nessuno vi sta guarantendo da parte del governo inglese che dobbiate rimanere. La May, al di là di quel che si dice, è abbastanza convinta che un Brexit ci sarà. Senza andare in analisi disfattiste senza senso stile sceneggiata melodrammatica all’italiana, molto più semplicemente prendete le dovute precauzioni per non farvi trovare impreparati, simple as that.

  • LAVORATORI DA PIU’ DI 5 ANNI (e meno di 6) in UK con contratto permanente

Fatevi la Permanent Card. Costa 65 sterline, quindi non è la fine del mondo spendere una cifra modica per mettervi al sicuro da eventuali ‘sviste’ xenofobe del governo. La Permanent Card (https://www.gov.uk/government/publications/apply-for-a-document-certifying-permanent-residence-or-permanent-residence-card-form-eea-pr) serve a definire il vostro stato di cittadino europeo perché il governo inglese a Ottobre 2015 ha ratificato che i cittadini EU devono esercitare i diritti di residenza permanente tramite l’appartenenza all’EEA/EU facendo appunto tale carta. Non farla adesso è sciocco o vi potreste trovare a far inutili file quando Brexit verrà ratificato o addirittura quando l’art. 50 viene invocato. Ho visto qualcuno dire che è bene fare anche l’iscrizione AIRE. A parte il fatto che l’ho fatta subito 7 anni fa, comunque farla vi mette al riparo da eventuali multe da parte dell’Agenzia dell’Entrate quando l’Home Office britannico incrocerà i documenti con quelli in possesso dell’ambasciata italiana. Non interferisce con la Permanent Card però, perché ai fini della PR vale solo il vostro periodo lavorativo; se eravate senza lavoro dovete dimostrare che avevate abbastanza fondi per mantenervi da soli.

  • LAVORATORI DA PIU’ DI 6 ANNI in UK con contratto permanente

Potete farvi la cittadinanza britannica. Al di là del costo (esorbitante), se avete dei risparmi per farlo e avete anche i requisiti richiesti, FATELA. Ciò vi mette al riparo da eventuali brutte sorprese future e non vi fa neppure perdere la cittadinanza italiana. Vi ricordo che gli accordi tra le due nazioni in materia di cittadinanza non hanno nessuna attinenza con l’EU e quindi la ‘dual citizenship’ rimarrà in vigore, Brexit o non-Brexit. Una postilla: dovete obbligatoriamente fare anche la Permanent Card per chiedere la cittadinanza, più Life in the UK test e test in inglese approvato dall’Home Office. Se siete laureati in Italia o altrove e avete traduzione del Naric, c’è una casistica diversa. È scritto nei guide & the booklet for naturalisation. Per entrambi potete fare il download dal sito governativo.

  • LAVORATORI DA MENO DI 5 ANNI, con o senza contratto permanente

Questa è la categoria più incerta da definire. Non ci sono documenti che attestino la vostra permanenza qui, escluso quelli lavorativi chiaramente. Se siete qui da almeno tre anni, aspettate 2 anni e fatevi la permanent card. Se siete qui da meno di 3 anni, sarete un po’ in balia del vento e di ciò che viene stabilito negli accordi…. Accordi che sono avvolti nella nebbia al momento.

  • STUDENTI UNIVERSITARI che hanno già iniziato un corso di laurea

E’ un problemone. Perché’ zitto zitto il governo britannico ha istituito anche una Permanent Card per studenti EU che sono iscritti all’università in UK. È OBBLIGATORIO avere l’assistenza sanitaria privata se non avete mai lavorato su territorio UK e siete segnati solo come studenti. (http://www.independent.co.uk/student/news/home-office-what-happens-to-eu-international-students-in-uk-after-brexit-a7132631.html ). Se non l’avete e pensavate che automaticamente eravate nell’NHS, beh sbagliato… Se siete ancora segnati all’ASL italiana e pensavate che ciò bastasse per garantirvi qualcos’altro oltre che i servizi di emergenza, beh sbagliato… Insomma, questa è stata una poco-pubblicizzata pugnalata alla schiena per tutti gli studenti. L’SFE (Student Finance England) pure garantisce i fondi per le tuition fees solo fino al compimento dell’anno universitario 2017/2018 per i cittadini EU. Io sono addirittura nel loophole di tale legge, perché sono sposata a un cittadino britannico il cui lavoro provvede assistenza sanitaria privata che copre pure me. Peccato che i cittadini britannici non sono compresi nella lista di chi può essere sponsor di uno studente EU!!! Quindi personalmente ho solo opzione di diventare cittadina britannica ma cosa succede a chi l’opzione non ce l’ha?

  • STUDENTI e LAVORATORI CHE SONO IN CORSO DI TRASFERIMENTO

Se non avete già in mano un contratto permanente con almeno 20-25,000 sterline lorde all’anno… scusate ma chi ve lo fa fare?? Perché’ la burocrazia italiana sembrerà un giochetto in confronto alla babele di documenti che dovrete presentare qui in UK da ora in poi. Non molto dissimile dai visti australiani, canadesi e statunitensi, VERO. Ma preparatevi a ciò da qui in avanti perché il Brexit è stato deciso in modo esponenziale dal voto che riguarda il fattore immigrazione dall’Europa. Questi controlli fanno felici i locali, che non vogliono essere invasi da gente non qualificata che (secondo loro) uccide il mercato del lavoro per i locali.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni, commentate sotto l’articolo e provvederò un indirizzo email 🙂

Alla prossima,

Merlin

Brexit – guida per italiani

This article is only aimed to provide information to Italian expats in UK (so it’s in Italian and suck it up!) LOL

Questo è uno dei pochi articoli che mi sono decisa a scrivere in italiano, dopo che mi sono resa conto che in una settimana ciò che sta filtrando all’estero è solo una piccola parte di quello che sta avvenendo.

Vedo anche che in giro c’è molta confusione al riguardo al dopo-Brexit. Lasciando fuori le mie opinioni personali (perché le parolacce che volerebbero sarebbero tante, comunque mi lascio andare sul finale!), volevo offrire un riassunto dei fatti che sono avvenuti in questi giorni, sia a livello politico che sia ciò che riguarda noi expats italiani/europei.

Governo:

Il governo britannico che era in carica fino al 25 giugno si è quasi completamente ritirato. Anche il primo ministro Cameron, dimissionario, rimarrà in carica fino a che non verrà scelto un altro candidato del partito Conservatore. Elezioni anticipate sono state escluse sia dal partito in carica che da altri. Quindi, chiunque verrà eletto… dobbiamo sopportarlo fino al 2020, che ci piaccia o no. Il partito laborista, che era l’opposizione… mah, a questo punto mi domando se il partito laborista ci arriva al 2020, perché un disastro politico di quel genere non l’ho mai visto neppure in Italia, un fatto che parla da sé!!

I due candidati con più possibilità di successo sembrano Theresa May e Michael Gove. Di tutti e due non saprei chi scegliere. È come scegliere se spararsi dal lato destro o dal lato sinistro della testa, in entrambi i casi dobbiamo morire. Entrambi i candidati sono contro l’immigrazione, quindi come cittadini italiani/europei siamo nella cacca chiunque venga scelto. Se possedete un ottimo lavoro e vivete in una zona tranquilla, non vi sarà difficile ottenere un visto di lavoro comunque, direi che non avete ragione di preoccuparvi. Se siete qui da molto tempo e occupate una posizione di rilievo e volete rimanere nel Regno Unito (o quello che ne rimarrà dopo!), vi consiglio caldamente di risparmiare £ 1,500 e prendervi la cittadinanza britannica prima che potete, al fine di evitare futuri problemi o preoccupazioni.

L’opzione Boris Johnson è decaduta ieri, quando si è tirato fuori dal casino. Peccato non si sia portato dietro quel pazzo di Farage e i suoi sudditi UKIP che ieri volevano usare i cittadini europei come merce di scambio nelle negoziazioni con il parlamento europeo. Già il pensare che siamo stati disumanizzati fino a diventare pedine in una scacchiera mi fa altamente schifo. Cazzo, siamo persone, non ostaggi o prigionieri di guerra!! Farage è così razzista e nazista che è probabilmente l’unico che fa sembrare Salvini una sorta di Madre Teresa di Calcutta.

Scozia:

Il parlamento scozzese ha autorizzato il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon per tentare tutte le strade possibili per non uscire dall’Unione Europea. Al momento la loro situazione non è chiara ma gli scozzesi in favore del sì all’indipendenza sono abbastanza aumentati. Staremo a vedere se decidono di andare direttamente contro il governo di Londra e staccarsi, oppure concilieranno e staranno dentro. Troppo presto per dirlo.

Irlanda del Nord:

Non ci vivo ne’ ci ho mai vissuto quindi non so darvi informazioni precise. Da quello che trapela in Gran Bretagna, i partiti militanti irlandesi sono in fazione. E la cosa non mi piace, per via della precedente situazione con l’IRA. E’ un clima brutto e ostile anche qui, ma penso che a Belfast sia molto peggio.

Inghilterra – Galles

Chi, come me, vive nelle zone con maggioranza alta di ‘leave’ voters… sta murandosi vivo in casa se non deve proprio uscire per lavoro. Attacchi ovunque, indifferentemente se sei bianco, polacco, leggermente colorato come spagnoli e italiani fino ad arrivare ad indiani, pakistani e persone di colore come americani e africani. Insomma, botte per tutti. Prendete precauzioni, non andate a giro da soli/e ed evitate di parlare la vostra lingua in pubblico se possibile. L’elenco giornaliero degli attacchi è lungo. Per quanto riguarda la regione dove vivo, Cumbria, attacchi di questo genere non erano mai stati segnalati prima, ora è un flusso continuo. Certo, se vivete a Londra la pensate diversamente, ma io non ho mai subito attacchi del genere, mentre da sabato non ho più neppure l’account facebook per via di minacce di ogni tipo, la più mite delle quali era ‘vattene a casa mafiosa’. Mio marito non è stato risparmiato, infamato come ‘traditore’ e ‘non abbastanza inglese’ perché sposato ad un’italiana. Alla fine mi sono rotta le scatole di bloccare persone e ho cancellato direttamente l’account.

Se vivete in zone ‘Remain’ non credo vi dobbiate preoccupare. Sappiate comunque che c’è un’iniziativa partita su Twitter riguardo al supporto delle popolazioni locali e se vedete qualcuno indossare una spilla da balia (safety pin) significa che è amico dei cittadini europei.

Università e tasse universitarie:

A livello generale tutti gli studenti EU che stanno frequentando corsi di laurea su tutto il territorio britannico e anche chi sta ricevendo fondi da SAAS e SFE, procede tutto come prima fino alla fine dell’anno scolastico 2016/2017. C’è stata un’assicurazione in quel senso da vari istituti. Se state cominciando il corso nell’anno scolastico 2016/2017, prendete in considerazione che le cose potrebbero cambiare nei prossimi due anni e che le tasse scolastiche potrebbero essere equiparate a quelle degli overseas students (cioè dalle attuali 9,000 sterline l’anno a possibilmente 15,000 sterline all’anno).

Economia e ‘media’ in generale:

Per chi come me non è molto ferrato/a in economia, quello che sta succedendo in termine di mercati o svalutazione della sterlina sui suddetti mercati è praticamente arabo. Quindi dare un’opinione al merito è per me difficile, non sarebbe comunque obiettiva e sicuramente falsata da ciò che leggo e dove lo leggo. Quindi, evito di farvi una pappina sul dopo-Brexit e rovinose previsioni in termini finanziari e riguardanti la situazione generale economica dello stato britannico.

A livello locale… il fuggi fuggi è cominciato il 25 giugno…. Diversi negozi e imprenditori sul territorio della Cumbria hanno segnalato che nuovi ordini provenienti dal continente europeo si sono fermati subito dopo il risultato. Certo, riguarda piccoli businesses, quindi se lavorate per multinazionali non ve ne può fregar di meno. Comunque, ogni giorno che passa la lista dei fuggitivi aumenta, anche se non viene menzionata dalla stampa britannica.. chissà perché!!

In fuga ci sono diverse piccole finanziarie tra Manchester e Birmingham; diversi progetti di collaborazione messi ‘on hold’, cioè compagnie che non investono ma aspettano (tra cui la Siemens a Hull, investimento di 310 milioni di sterline; l’impianto nucleare a Hinkley dovrebbe essere il prossimo, co-finanziato da EDF… già era in dubbio prima, figurati ora!); crollo di ordini da EU verso negozi e piccole imprese; dubbio su assegni sulla ricerca; cancellazione di diverse collaborazioni per studenti laureati che avrebbero svolto training in Europa; affittuari di negozi che raddoppiano gli affitti perché le tasse verranno aumentate. La lista ‘goes on and on’, e siamo solo a una settimana dal referendum.

Opinione personale sull’Europa:

Odio Juncker e i suoi ‘minions’ e li sparerei sulla luna insieme a Farage. Non trovo neppure giusto il trattamento riservato dall’Europa ad alcuni stati membri che sono in difficoltà. Ma se avessi votato non mi sarei fatta imbibinare dal governo britannico (né da quello italiano) che ha soltanto scaricato le proprie responsabilità sull’Europa. Si voglia sapere o no, a differenza dell’Italia il Regno Unito riceveva anche molti vantaggi dalla propria membership. In più, al governo c’era un PM di destra e il prossimo PM sara’ di destra, mi sapete dire dove i soldi non inviati all’Europa finiranno? Al Joe Nobody che ha il chioschetto di salsicce sulla strada provinciale? Seeeee… si attacchi al tram, il signor Joe Nobody. E’ come se l’Italia fosse uscita dall’Europa sotto Berlusconi e si sarebbero consegnati miliardi nelle sue tasche e i suoi collaboratori.

Electoral roll – elezioni future:

Qui viene il bello…. Fino ad ora i cittadini europei potevano votare a referendum nazionali e elezioni locali in Inghilterra; in Scozia, potevano votare per locali, referendum e elezioni parlamentari. In tutto il Regno Unito si votava per elezioni europee. Quindi dal 25 giugno… 3 milioni di persone qui non hanno più diritto di voto (ETA: sulla carta ci siamo ancora nelle liste elettorali ma i vari MPs locali fanno finta che siamo spariti. Poof! Chi se ne frega, no, tanto ci imbarcano su una nave della Costa e ci spediscono via.. The Horror!). Ha.

Conclusione:

Cerco di non esprimermi mai volgarmente ma qui ci vuole… Brexit, detta alla toscana, è stata una gran bella martellata sui coglioni!! Una cazzata megagalattica che l’elite posh e britannica non sentirà nemmeno, ma che ha portato lo stile di vita delle working classes al 1950. Cameron e Johnson hanno fatto un colpo alla Schettino, tanto che gliene frega no, “c’abbiamo i sordi offshore e 4 ville alle Bahamas”, se tutto va a puttane su sto Titanic rinominato Regno Unito noi abbiamo gia’ sequestrato le scialuppe di salvataggio. Corbyn sembra un derelitto e una via di mezzo tra Fidel Castro e Nikita Krushev, e’ li ancora che sta cercando di riesumare il corpo stra-morto del comunismo vecchio stile e fa bagni di folla dal suo Cremlino improvvisato. Gove sembra un serial killer cannibale tipo Hannibal, aspetta solo che gli capiti a tiro per succhiarti il sangue. Almeno fosse presentabile come Robert Pattinson, mi farei anche vampirizzare. La Theresa May sembra una Margaret Thatcher riesumata, ieri per la conferenza stampa stava indossando un plaid che andava forse nel 1970… secondo me ha fatto la tombarola e l’ha rubato direttamente alla Thatcher.

Per quanto riguarda chi ha votato… Ho sentito pensionati ammettere che ‘volevano che il resto della popolazione fosse povero come loro’ e immigrati che hanno la doppia cittadinanza votare per tenere altri immigrati fuori e per non far godere loro gli stessi vantaggi che loro hanno avuto dal 1976. Non so che ne pensate di tali pensieri ma far soffrire altre persone perché voi soffrite è da codardi e umanamente disgustoso. Uno dei motivi per cui io e mio marito stiamo discutendo l’espatrio, fuori EU se possibile. Non vogliamo proprio essere associati a certa gente.

A presto (tanto st’articolo alle 6 di stasera e’ gia’ storia del secolo scorso muahahaha)

Merlin

P.S. Aspettatevi un’altra puntata della favolosa telenovela Brexitful, in onda su questi schermi prossimamente…..

 

 

 

 

Blog update

Every now and then a makeover, even if not radical, is necessary. And yes, blogs also need makeovers! 😉

What’s been updated?

– I suppressed one page (the Recipes one) but only because it was difficult to consult and the access to single recipes wasn’t as easy as it should be. Commenting under a single recipe wasn’t possible either, so I decided to cut the whole thing off. Therefore recipes will be posted in the main blog and will have a category on their own because I terribly like cooking (forgive me! ❤ ) and I’ll post a new recipe tonight 😉

– As you surely understood from what I had implied in my last two posts, my cooperation with an Italian expat blog was recently terminated. In a fit of rage the admin of that site decided to delete everything I had written, included the ‘About me’ page (very mature, eh!). Therefore any reference or link to that website (or anything connected with it) has been deleted from this website too. Rightly so 😉

– A page about migrating and travelling has been created, exclusively in Italian language. You won’t find info there, only blogs doing a better job than I could ever hope to do. Please refer to those websites if you’re looking for answers to your concerns and doubts. regarding the travel part, I’ve started a couple of months ago the ‘Merlin’s Travels’ category where I talk about and post pictures of the few countries I’ve visited or I’ve lived in. Unfortunately, the range of countries will be restricted to United Kingdom, France, Austria, New Zealand, U.S.A., Venezuela, Spain and Germany. Hopefully I’ll be able to afford and visit many others before I close my eyes forever!

Enjoy the updated version of S. Merlin Chesters UK 😉

Merl xxx

When getting ‘likes’ and ‘hits’ is all that matters

This is another post I write on the spur of the moment. Sometimes it feels liberating to let words flow on the keyboard in a natural way. I needed to vent and I’m lucky enough to have a blog where I can rant and babble nonsense if I feel to 😉 However… when the need to vent is made at the expense of someone else, is it still fine? What if that someone is even ‘indicated’ in the article? Does not that become an impolite and rude bullying of an innocent person? I’ll explain myself better.

Today I read an article on an Italian blog where at the beginning the author was clearly mocking:

a) a group of people

b) some expat blogs

Apart from the fact that the language used in the article was clearly insulting to the people of point ‘a’, I thought that the worst part was the second one where the author was clearly deeming some immigration blogs stupid and improvised. Sure, everyone is entitled to their opinions but at some point the female author alluded to a blog in such a manner that it became clear who and what she was talking about. Needless to say, the author of the mentioned blog got aware of that, became furious and complained to the admin of that website. Rightly so; I’d have probably burnt someone at the stake if I was in her shoes. The insulting part of the article was removed and… all was fine…NOT. Because the admin of the website hasn’t clearly gotten why the second blogger was feeling offended. In the end, the post had been so popular!! Lots of shares and likes and hits. Ha. It’s what that matters nowadays. Online popularity, the more the better. If this means to step on someone else’s rights or feelings, it doesn’t really matter. Nah. For some people, loyalty doesn’t exist anymore once that hits and likes get front stage.

I don’t share this opinion, no matter how popular it is. I made a decision, when I opened this blog, not to cave in to ‘marketability’. I don’t sell products and I don’t earn any revenue from having more or less ‘hits’ on this website. There’s no meaning for me to pander to different audiences or to write likable posts, I don’t need to be internet famous, to be honest I don’t need to be famous at all.

I don’t get endless likes and retweets on this blog and it’s fine like that. I know, maybe some admins dream bigger. Perhaps hits and likes and shares become their drug, and nothing else matters anymore. However, today’s events also prompted me to think, they were food for thought. Because ‘I’ could also be thrown under the bus if somebody else’s necessity arises, I could be judged and deemed stupid, childish and backwards as the other blogger was. My blog could be easily derided by someone who thinks I’m talking nonsense all the time or asking the wrong or stupidest questions.

Well, I am about to give bad news to everyone though. Careful who you pick for bullying and mocking, because I’m not going down without a fight. Like Samson, I die with the Philistines 😉

Have a nice evening,

Merlin xxx

 

The long-winded translation of ‘saccente’

If any of you has ever studied languages, there’s no appropriate translation for many words between many languages. Linguistics is not an exact science, of course. For example, ‘accountability’ in English has no proper translation in Italian or ‘buonismo’ in Italian has no effective translation in English, at least in the modern meaning of the word. One of those words I always found difficult to translate is the Italian adjective ‘saccente’ and, for your information, it’s a pejorative term too.

In my opinion it’s no coincidence that this word exists as an ‘only word’ in Italian whilst in English it could translate with ‘arrogant, pedantic, conceited know-it-all’. Despite the renown snobbery of some English people who could easily be described by such a word, that is nothing compared to the same level of ‘saccenza’ (the noun at the root of the adjective) displayed by many Italians. Unfortunately…. I guess it is the heritage left by those pompous Romans 2,000 years ago… (I’m neck-deep in studying Augustus’ Res Gestae… most presumptuous thing ever!!) and it seems it’s still ongoing nowadays.

Italians generally hold a grudge on anyone who’s definitively showing some kind of superiority in any field compared to them, whether that’s the truth or not. They regard their lifestyle and ‘their’ system as one of the best in the world (guess what.. like the Romans!), but this particular side of them doesn’t show when they are in Italy, it rears its ‘ugly’ head when they are abroad. No population all over Europe has anything better than in Italy and the worst thing I can do at the end of my day is reading online comments written in Italian and read all that crap about how cleaner, smarter and more beautiful all things are in Italy. I had promised I was going to stop doing it, but sometimes the temptation is strong, sorry my dear readers! Of course, it is an illusion. There are pros and cons in every situation as well as living in every country. There’s no perfect country to live in, there’s only a place you can call home, regardless of where that is. Unfortunately, this is not the message that many accept as truth, even if it’s the person ‘feeling at home’ who’s speaking/writing. I was reading comments on FB on one of my articles in Italian (not written for this website) and the general lack of humility and understanding was appalling. They’ve to tell you that what you’re feeling or experiencing can’t be possible and it is not the truth.

You’ve to know that Italian students have to study ten times more than anyone else in Europe. That doesn’t make any of them a lot smarter, of course, you are smart or you aren’t. However, many graduates still insist they are smarter or more prepared than others abroad. Needless to say, that is not true because quantity doesn’t equal quality most of the time. The quality of their learning process is very low and stiff, many students goes on repeating/parroting what they read in their ‘assigned’ books and usually they have no practical knowledge at all. The information is also politically manufactured most of the time and at present I’m in the middle of unlearning what I had learnt in my secondary school years (Thank God I didn’t complete it in Italy!!). Is this the rule for everybody? Of course not, many brilliant students detach themselves from such a method and bin it (only doing the ‘parroting’ thing at the exams but in the end they actively learnt something). For the others, a huge, general bitterness is felt when they find out what they had to stand for…nothing. Once confronted with a foreign method and process of learning they find themselves at a loss. In a few words, they don’t know how to justify they spent years learning a huge pile of crap and someone got there in half of the time… They’re looking for graduate jobs at 28 and the others at 22-23… And here the ‘saccenza’ and the need of justifying ‘useless study’ come back… “But I know more”, nope, they just read more: reading lots without learning doesn’t make anyone more skilled or smarter. In some cases it just makes them appear as losers (not my opinion here, just what I’ve heard locals say).

Why going back to Italy is just a nightmare and not a holiday

Disclaimer: the author was born in Italy and lived there for 30-odd years.. So she knows very well what she’s talking about!

Last time I went to visit my family in Italy I had the strange feeling, since boarding the flight in Edinburgh, that I had somewhat managed to make a mistake. I didn’t feel at ease at all. Not surprising, because since I migrated abroad nearly five years ago I arranged to go back always less and less. I now go for a visit every 14-15 months and I hope to go back every two years from now on, unless it is an emergency visit. As far as my nationality is concerned, not sure why but I feel more British than I ever felt to be an Italian. Apart from speaking the language, I have no idea what I could have in common with modern-day Italians (considering what I think about the majority of them, I hope I have NOTHING in common with them!).
Well, more later and let’s go back to the trip.

As soon as I land in Pisa, a drowsy ‘carabiniere’ has a look at my passport and let me go through the border. I meet my mum and my brother at the arrival lounge, a long-delayed meeting (I had left Cumbria early in the morning, met a friend in Edinburgh and then patiently waited for my flight to leave, one hour delay….). I get to my mum’s home at five to midnight. I soon fall asleep but, as strange as it may be, I feel like I am in a hotel. Since last time I was there, my brother has taken up residence in my old bedroom so I am ‘dislodged’ to another bed in my mum’s bedroom. Husband is not with me on this brief journey, he was too busy at work. Then I also thought that it was a good idea to tidy up my old things once and for all and to take everything back with me (we recently bought a house in Cumbria).

The following day, it is incredibly scorching hot. My mum and I arrange to go to the supermarket before noon and before the heat can take a toll on us. We wall ourselves up until about four, when the heat seems decreasing (it is the first week of June and the temperature is nearly 39 degrees from 1 pm to 7 pm!!), although I guess ‘decreasing’ is not very appropriate in this case given that I feel like I am sweating buckets of sweat anyway. I need to purchase a suitcase to bring back with me to UK and I am totally appalled by the rudeness and impoliteness of shopgirls and counter assistants. Never mind, I think, I don’t have to stand that anymore, I don’t live here. I pay for the suitcase once I find the right one and go back.

On Saturday, I have to go to the Post Office because I have received a credit note from the Italian Revenue and Customs, from 2008… A big amount of money, it took only six years to have them back… 16 euros lol (more or less the equivalent of 13.50 £). Of course I get to speak to the most impolite counter assistant of the whole Italian Post Office system!! First, she asks why I got the wrong letter (“it is C for this kind of document, not B!” How can I know?), then she tries to lecture me why I should have had the ‘Codice Fiscale’ card with me like I am an idiot who never lived in Italy, then she totally appears off her mind when she asserts that everyone in Europe has it, even in the Health national cards, well I show her my British one and then she is forced to shut up because our NIN is not used as the Italian CF and guess what, it is not mentioned on health cards…. Well, needless to say I can’t get the money and I have to go back home and dig the CF card out of somewhere. Two hours later the card shows up and I go back. Although I was silently praying not to end up with the same lady, yet on her request I have to go back. Whilst she is doing her operation and I am waiting for my bloody 16 euros, she starts asking me questions and expressing doubts that I ever moved my residence address. She directly starts insulting my intelligence when she tries to lecture me again that I should have told the consulate I was changing address when I actually filled my application form at the consulate six months after I became a Uk resident, nearly 5 years ago. I am now totally FURIOUS. I explode and I go on a rant finishing with “if things don’t work in Italy and various institutions and companies are unable to speak to each other is not my fault or my business either”. With that, I storm off out of that office with my bloody 16 euros, swearing not to ever go back again.

At this point, I am already fed up and wish I could jump on a plane on the same day and bye, bye Italy. It was not over, though. Sunday goes by with no further hassle. On Monday we have decided to take a day off and go to the beach. We choose a location in Maremma, couple of hours of driving from my mum’s town. First of all, I don’t drive in Italy anymore because people are crazy, as in ‘totally crazy’. Speed limits are only used to get a few drivers fined, otherwise it seems like nobody notices those round signs circles in red with number in them…. Unless they get aware there is a speed camera on their path and they pull the brakes at full force! For example, if they are driving at 130 km/h and the speed limit is 90, be sure that they will drive at 80 in front of the camera, so be prepared to see people suddenly decelerating in front of you, therefore… Keep your distance!
The day ‘off’ at the beach is nearly worse than what I have already experienced at home…. A ton of screaming Italians, people pissed off because you are planting your big umbrella too close to theirs (easy to do, given that all Italians whine they are all poor and close to starving.. Nevertheless, first week of June, midweek, it seems like everybody is on the beach and I am sure you know that hotels and holiday apartments in Tuscany are not very cheap!), African vendors trying to sell you their junk accessories every five minutes, wasps and…. A scorching, unbearably hot sun that burns you after one hour you sat on your beach towel. A first-class nightmare 😦 My mum is with us too and she seems like she is barely able to breathe. I get sunburnt a bit in my back and one of my feet, my brother skin colour is now of a shade close to shiny red tomato LOL. We leave at four and we get home at eight, after the usual, long traffic queues around Florence. I could not mention that I also went into two shops before and after the beach-time and of course I got treated as dirt by the counter assistants twice (maybe Italians customers have no self respect!).

After that unpleasant experience that ruined my only ‘holiday’ day during my week in Tuscany, I decide that staying at my mum’s home until my departure is definitively a good idea. I am counting the hours to my flight back and I am still thinking over how I could have ever stood that kind of routine whilst I was living in Italy. Was it lack of hope, a future? Was it depression or just the unawareness that something better and more ‘civil’ existed? Was it the fact that all Italians have to stand that because nothing changes no matter what they do?

After one week, I say bye to my brother and mum and promise them I won’t be back for a long time. They are welcome to come any time, of course.
Whilst I was on my way to Bologna airport, it was not surprising that: only two Irish guys and a Spanish one helped me with the luggage (Italian guys could ruin their nails, you know!) while I was on the train; Italian people use any kind of exit and entrance while getting on a bus, no matter if you are struggling with your luggage; a group of young Italian girls distastefully commenting about a British family clothes (well at least in UK we are not starving ourselves to buy a Gucci bag and pretend we are wealthier than we are, dumbasses!); another counter assistant replying in a impolite and rude manner (are you surprised?).

In my brief stay, I only saw a couple of friends and only the ones who gave me a positive vibe. I am aware that I can’t take the usual, endless, whining Italian attitude anymore. They get on my nerves. Not to mention they were seemingly shouting all time, even when speaking on their mobiles…. I found that the Italian society as a whole seems like it has totally lost his values and what good of being an Italian was left.

I am very proud to say I grew up as totally different from them. Once I was bullied for that reason, now being an outcast is for me a source of great consolation and even happiness.

P.S. By the way, I can now grow tomatoes in UK too so I am sure I won’t miss Tuscany that much anymore 😉