Dear followers… alive and kicking here!

Dear all,

I haven’t forgotten about you. I haven’t stopped writing either. But this is my graduation year (only 5 months and it’ll be over) and all my energies and time have been spent in academic research, for one module or another and for my dissertation.

I have tried to keep up with the news though and I hope to write a new post as soon as I have submitted my mid-term work this Wednesday. So I’m asking you to be patient and please remember, I’m still here alive and kicking, not gone or deported from the UK (yet) and still fighting.

Merlin xx

Brexit per italiani… e ora?

Ciao a tutti,

Un brevissimo articolo giusto per riassumere gli ultimi eventi anche se… a sto punto io direi che possiamo archiviare la non-Brexit (perche’ Brexit sia femminile in italiano non si sa…). Il governo britannico, da fine 2015, aveva cominciato a ‘bollire’ in materia di immigrazione. Leggi su leggi, paletti su paletti per fare diventare la regolarizzazione dei cittadini europei un inferno, anche se mentre in Europa tale regolarizzazione non era obbligatoria. Strano che lo sia diventata con la Brexit. Questo secondo me è il dettaglio piu’ importante… è da mò che non siamo i benvenuti.

Allora, riassuntino per chi si e’ distratto negli ultimi mesi:

  1. Smettetela di pensare che la Brexit non ci sarà. La May sta cercando di andare alla velocità di un TGV per attivare l’art. 50. Se siete tra quelli che pensano che tornerà indietro, o avete vissuto in una grotta preistorica per gli ultimi 8 mesi, o vi siete fatti come pochi (per lo stesso lasso di tempo!), o siete così illusi che credere agli unicorni è normale per voi.
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  2. Al 52% dei residenti britannici gli stiamo sul CULO. Inutile che ci giriate intorno. Inutile che troviate scuse che il vostro amico di banco o collega di scrivania vi adora e quindi quello che dicono i giornali non è vero, è Fake News o scaremongering. Macché scaremongering della beata m**chia, gli stiamo sul culo come se avessimo la peste, punto.  E se poi cambiate scuola, cambiate lavoro, trovate uno di quel 52% che vi odierà per l’eternità e siete fottuti. Smettetela di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi adducendo che noi italiani siamo benvoluti perché il vostro vicino di casa britannico compra la pizza una volta la settimana al locale pizza kebab turco.
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  3. Smettetela di pensare che italiano non significhi europeo. Ho sentito lo stesso discorso da olandesi, tedeschi, francesi “odiamo gli immigrati e i cittadini europei ma non tu”, se credete alla suddetta frase fate solo la figura dei creduloni imbecilli. Al momento siete nella massa dei cittadini europei, sia che abbiate inventato una navicella spaziale, sia che stiate facendo il cameriere a Londra.
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  4. Londra è ‘ancora’ in Inghilterra e nel Regno Unito. Al di là del fatto che il Regno potrebbe essere o non ancora Unito al momento della Brexit (Scozia, work under construction LOL), Londra è e rimarrà sempre in Inghilterra. Non la spostano e non fa caso a sé per Brexit. Se l’Inghilterra fa la Brexit, Londra gli va dietro. Quindi togliete la vostra testaccia dal di dietro e ogni tanto guardatevi le news che valgono per tutto il Regno Unito. Dopo Brexit, seguirete il fato di tutto il resto. Il fatto che viviate con britannici o pakistani o altri italiani non fa differenza, la xenofobia del governo ve la ciucciate come tutti gli altri europei.
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  5. FATEVI l’assicurazione sanitaria. Perchè ricordatevi che l’accesso al NHS sarà la prima cosa che perdete. Io l’ho fatta già. Se non ve la potete permettere 1) state alla sorte, cazzi vostri ma poi non vi lamentate 2) ritornate in Italia o emigrate altrove 3) riportate la residenza in Italia (anche da mammà e papà) e ri-usufruite della Asl.
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  6. Se siete interessati a rimanere nel paese, potete farvi la permanent card se lavorate da 5 anni. La EEA QP è praticamente inutile e poi non è comunque indicazione di residenza permanente perché è un documento per professionisti qualificati che non hanno intenzione di restare nel Regno Unito. Anche se al momento non si sa se la Permanent Card verrà accettata come Indefinite Leave to Remain, è meglio averla. Pensateci appena possibile, specie se avete pure i requisiti per la cittadinanza britannica.
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  7. Se non siete interessati a rimanere in  UK, non aspettate fino all’ultimo minuto per guardarvi intorno e cercare lavoro all’estero (questo sempre se non siete in un’azienda che sta pensando di trasferirsi altrove). Perché ci sarà panico totale di europei che se ne vogliono andare se alcuni paesi non soddisfano ciò che la May vuole da loro. Stiamo parlando di 3.2 milioni di persone, se anche il 30% leva le tende, è un milione di gente che si muove, non proprio un numero piccolino!
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  8. Ricordatevi che una volta che l’inflazione sarà alle stelle, chi guadagna tra le 14mila sterline e le 20mila sterline annue sarà come stare in Italia con stipendio da fame. Con l’addizionale che qui magari non avete i genitori che vi riprendono in casa o vi aiutano…. Chi sta a Londra con stipendio che ora gli basta appena, potete guardarvi attorno subito… Tra tagli e aumenti, è previsto un incremento annuo di spesa di 4,300 sterline all’anno (questo detto da Arron Banks, che è un fascistone dell’ukip ma è anche miliardario, quindi i conti gli sa fare!). Fate voi…
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  9. Il governo britannico dal 1 Aprile va ai negoziati. Gli italiani in UK che non hanno doppia cittadinanza, come tutti gli altri cittadini europei saranno inseriti nei negoziati. In poche parole, siamo ostaggi, sia che abbiamo tanto, poco, o nulla. Nessuno è esente, incluso cittadini europei sposati con britannici o con figli britannici. L’eccezionalità in questo caso non esiste, nemmeno avere il cugino del cugino, amico dell’amico. Se lo prendiamo in culo, lo prendiamo collettivamente. Meritocrazia britannica 😀
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  10. Se avete avuto pazienza di arrivare a sto punto, vi dò un consiglio spassionato… pensate al domani senza curarvi del Brexit, fate il vostro, dando giusto un’occhiata agli updates ogni tanto tramite stampa o tv. Il Regno Unito, per almeno dieci anni, andrà  in recessione. Se siete giovani… mandate a fanculo tutti, UK e inglesi, non perdete tempo a star qui. Se siete vicini alla pensione, fatevi due conti, magari vi conviene prendere la pensione qui e andare poi a San Paolo in Brasile per il resto che vi rimane da vivere. Se avete una famiglia con figli piccoli, pensate al loro futuro che qui saranno sempre trattati da cittadini di seconda classe e che la situazione migliorerà tra vent’anni… Sempre se Trump e Putin non trasformano l’Europa in un deserto nel frattempo.

 

In quanto a me… me son rotta di pensare al Brexit e farò il mio. Se non mi vogliono, grande pernacchia. Dove la trovano un’altra Merlin? Da nessuna parte. Fanculo Inghilterra, Regno Unito e Brexit 😀 😀

P.S. dimenticavo, buon San Valentino!! 😊❤

Brexit, Trump… too much going on!!

So here I am back to write for my blog, swamped in study issues (starting new trimester tomorrow, old one was over on January 18th, dissertation draft proposal to submit before the 22nd!) and totally worried about the incessant vomiting of news any time I turn an electronic device on, whether it’s my mobile phone or just the TV.

Apparently, in 6 months we have gone from Brexit doom mongering scenarios to nuclear war or world war three. Because we all know ‘they’ want the latter. Who wants it? The ones who represent the 1%. Because they are tired of us peasants asking and pretending and demanding and then protesting if we don’t get what we were promised. 

The Trumps  (or Putins or Mays) of this world only see ‘us’ in one way: we are a burden.

Once there was the Black Death. Once there were conquest wars in the name of a God or a flag. But how would you justify a war in the 21st century? They cannot, right? He he. They can instead, we will give them the pretext, worse.. we will help them.

Have you noticed how much denial there still is in common people? “Oh it cannot happen, history cannot repeat itself this time”. Really? As a history student, I am aware that history has repeatedly itself so many times that if I could count them I would need a calculator. How many conmen/powerful men have made ordinary people believe some wars were ‘necessary’? 

It is only sufficient a reason: to make people feel attacked first. This can be done through appeals to xenophobia (“foreigners are swamping us, they are taking over, etc”); through attacks on the judiciary upholding national constitutions (“judges are enemies of the people, they are stopping democracy, etc.”); through appeals to faithfulness to a national ideal (“Make blah blah great again, taking back control, etc.”). List of appeals can come endless, the main aim is to make the population at large feel scared about something  (whilst we are all worried and scared,  we also forget to check the eventual red flags blown in our faces; a bit like living with an abuser….).

When the above mentioned happens, a division ensues. On one side, the part of the population listening to those appeals and agreeing with the conmen; on the other side the one opposing them. At this point, the whole population is already fucked, because the 50% opposing it has either the option of resisting or to try to join/reach to the other 50%. I might scare you shitless here but if we follow historical precedents, there’s often no way out of this conundrum without any form of violence. 

Even if it’s not nuclear war or even world war, we could totally be part of civil wars in UK, USA, France, etc. Or… entire groups of people will be defined as dissidents and incarcerated, in the name of a flag/belief under a dictatorial regime.

Believe me if I tell you that the world as we have known it for so long won’t last much longer. Unless we get invaded by aliens and exterminated. Hopefully,  because I have totally lost hope in mankind, human species is showing itself as something totally dumb and incapable of learning.

Merlin x

P.S. I would be all for to give the world to chirping Maine Coons like my Thor… at least, I am sure the planet would survive unscathed because they would have all they need without destroying it first.

Merry Christmas and Happy 2017

Dear Followers,

Unfortunately, for many people this has not been the year we were expecting at the end of 2015.

In many regards, many events have made 2016 become the annus horribilis. It is not over yet and here I am, reading online media news and feeling lost. The world around me has changed and a new direction is needed, actually many new directions and plans are needed.

I wish life was not so complicated sometimes, but… I’m a historian and I know that in the past everything was much more complicated. Should I really complain about anything? Maybe not.

Maybe it is time to take action and to take risks. Whether it will pan out or not, nobody can know. For many years I adopted a strategy of ‘I’ve nothing to lose and I throw myself in the new adventures with no regrets‘. However, now I have many things to lose and decisions have seemed impossible to make. But time has come for a overhaul.

Best Christmas wishes to all of you. I will update you in 2017.

Merlin x

Dividi et impera

Dear followers,

I am really sad I have abandoned you in the last few weeks. I still follow the global events but given the huge amount of study I am supposed to do until the end of 2017, I am sure I won’t be able to post as often as before. I apologise if I am getting so boring, I wish I had more time to dedicate to my blog, given that I had committed to, at least, 2 posts a month.

Furthermore, I have started to research for my dissertation, which will have to be handed in during the summer of 2017. Please, be patient…. after that study committment, I am sure I will keep updating the blog. The funny part…I am not sure FROM where I will do that. Heck, considering the actual political climate, I am not sure I will be ALLOWED to do that either!

I think many of you share my feelings that the world was never filled with such uncertainty for everybody before, not at least in the last two decades. I have followed the end of the cold war…. seen the Berlin’s wall finally crumbling down more than 25 years ago… in 2013 I have even seen the pieces of it standing in a Berlin’s street, stark remnants of a past that it was never supposed to come back… I have visited a nazi concentration camp twice… I have never forgotten the butcheries and the ‘showers’ (the gas chambers)…. why are people so eager to resuscitate a past filled with hate?

I have listened to countless explanations about controlling immigration. Controlling immigration is a task for a state, it should not be on top of priorities for anyone in daily life, regardless of country. Instead, many of us have bought into the governments’ propaganda that use immigration as a scapegoat for their own failings. Even my mother is one of many people who reason like that, when super-offended she yelled at me on the phone “but, bbbuttt… you are not an immigrant like the others, you’re Italian!” which basically meant ‘you’re white, cultured and well-educated, so you don’t deserve that’.

This shows that not only some politicians have managed to manipulate society’s thoughts towards a concern that shouldn’t be theirs in the first place (and in doing so, they also divided whole countries in groups on one side or another), they have even managed to divide the ‘other’ in many, many subcategories, in some sort of list decreasing from the ‘most deserving of hate and disgust’ to the ‘least deserving one’. I don’t want to paint Trump voters, or LePen voters, or Brexiteers, with the same brush, because except the ones who are really racists, fascists, white supremacists and KKK card-carrying members, the others have something in common with the rest. We all have been CONNED. We are all deluded into thinking that a better future awaits us, somehow. The governments and the rulers fear the ‘mob’ when it is united, not when it is divided into millions of pieces. The ‘will of the people’ counts shit when the powers have been passed out of people’s hands. We are only instrumental in producing an outcome (an election or a referendum result), after that…. it’s like we’re on a boat at the mercy of captain and his officers… and if they are all a bunch of nutcases and go all random, they can sink us all (and now the world has boarded a huge Titanic…). We are allowed to live in denial that we can preserve and protect what we have and who we love for the moment, and maybe we can take action later on. That is only an illusion. This time, unless some of you are so stinking rich to have a space station to board at will, we are all in this together, none excluded… regardless of nationality, race, creed, age or gender.

Unfortunately the famous Roman rule for good government ‘divide and rule’ (dividi et impera) has been a successful propaganda for 2 millennia. Well, it was even before, it’s just the Romans who have transformed it in sort of ancient slogan. It is so sad though that mankind keeps falling for it, one way or another.

Sad Merlin xx

Brexit religion: what’s wrong with it in 15 points

Disclaimer: Obviously, this is not a religious post. But the Brexit affair is becoming more and more like a faith with a series of dogmas and things to believe in. It might be wrong to define it as ‘religion’ as it’s not about believing in a God; however, that was the better term I could come up with. Sorry for any offence caused.

This article is not intended to be critical of any camp or political belief. Instead, I only wanted to highlight the attitudes, assumptions and expectations of several British voters/commenters and UK residents. I’ve tried to be as objective as possible, although from my position (I’m a EU citizen) it has been quite difficult. I ask for forgiveness beforehand.

1) Many Britons have the expectation that regardless of what everyone has voted, the country needs to pull up together and follow any belief in Brexit or law subsequent to the referendum as legitimate. If you don’t follow the flock, you’re branded as a traitor and possibly shouted down (fortunately, hanging is out of fashion at the moment and also a tad illegal). I’m afraid that all divisions that have been created by the referendum will stay here until all the voters dies out. Sorry for bursting your bubble, but getting over Brexit is not possible for many.

2) EU citizens are expected to shut up, collect their documents and prove they have the right to stay here. Any EU citizen showing they are offended or offering critical judgement of Brexit they get told to ‘bugger off to where they came from’ or to prove their loyalty to the British state through permanent card or citizenship, even if they are not eligible or cannot afford it.

3) Supposedly, university students and their tutors have become the ‘elite’ and whatever advice they can offer is now judged as ‘elitist’, ‘out of touch’, ‘non-sensical’; it is not worth to remind them that you might have come from a family with a poor background (as I did), because what you get in return is that you took advantage of the system whilst many poor sods (who likely didn’t give a damn about studying anyway!) had not access to higher education whilst you, nasty EU citizen, had. Damned if you do, damned if you don’t.

4) Any reminder of how xenophobic, nasty and racist the UK has become in only 4 months is bound to send them in a rant-frenzy of epic proportions. In particular, EU citizens are expected to bear the whole thing without speaking out or they are expected to get the heck out of the country. Dissent not accepted in many instances.

5) Assumptions about the easiness of the immigration and citizenship processes are wide-spread, even in the press. There were many cases of journalists who assumed, in their articles, that all EU citizens who have been resident for 5 years or longer automatically get an indefinite leave to remain. This is and never was the case. EU spouses married with British citizens do NOT get automatically citizenship either. They have to go through the permanent residence process as all the others (only non-EU spouses have a different process and shorter, because they pay for spouse visas).

6) Assumptions about the false equivalence ‘a foreigner goes, a local takes his/her place’. There are plenty of posters everywhere who assume that once you get rid of an immigrant a job position or a university place is now vacant for a British citizen to take. This is a failed approach for three reasons: a) the employer might not have wanted/found a local for that job position previously and they do decide not to replace him/her; b) the employer is a foreigner or works for a foreign company; after many foreign people leave, the company itself just moves away too, taking all the job opportunities with them; c) the university place was awarded by merit and no locals had or have the requirements to be chosen (this might not include medicine and any subject with place restrictions though).

7) Many Britons expect that many businesses, British or foreign, should stay after Brexit out of loyalty and commitment to the country. Useful to remind them that ‘there are no friends in business’ and if a company sees the collapse of their profits, they have two choices: 1) to declare bankrupt and close down; 2) to move away and save profits and jobs. Their loyalty lies with their customers and employees, they only pay tax contributions to the country, that is the only arrangement in place for them.

8) The general expectation that being patriotic means following the Brexit train with adoration and no critical approaches to make or say. Useful to remind them that patriotism and nationalism never fed people. They feed the ones at the top of the pyramid who exploit the patriotic bimbos who believe in such a utopia.

9) There’s the general idea that the referendum has served a double purpose, not only to leave the European Union, but it has made the big wigs in Westminster acknowledge it was a protest vote of the working classes. I will not try to define the term ‘working class’ here; however, it’s totally condescending to assume that anyone who’s working class shot themselves in the foot or voted against their interests. Many voted reasonably for what they believed in (whatever that was) and many will also be quite discontent once that their expectations will not be fulfilled. This is not due to Brexit itself, but it’s not mathematically possible that a certain situation/outcome can satisfy 100% of the ones who voted for it. It doesn’t exist and never did. If anyone believes it, they must believe in unicorns and fairy tales too (let me catch my broom before they arrive here though).

10) Expectactions about the government paying for EU subsidies lost. Afraid that is a dream from another planet. Taxpayers will replace those subsidies, with higher taxes. I expect Hammond to announce that at some point (as Hunt and Green clearly announced yesterday; they will kick sick/disabled people in the curb and send them to work. No more hand-outs).

11) The widespread belief that British citizens married with EU citizens should stay here in UK out of patriotic loyalty to their country, instead of following their spouses elsewhere once the EU spouses had enough of getting berated by the populace and the press (the latter is believed to be unacceptable behaviour, because ‘us’ the scroungers took advantage of the British system and we can’t go away without, at least, leaving our British husbands or wives here).

12) The belief of a trickle-down benefit system due to leaving the EU. This is a pet peeve of mine because the logic of it escapes me. If you leave a country/union/etc., there’s always something to pay (that would be the same for Scotland leaving the UK). Expectations of no change in negative terms are unrealistic. The ‘earthquake’ generated by such huge decisions will have many aftershocks. As many could see in the recent, real earthquakes in Italy, many valuable historical and archaeological assets simply crumbled down after 3-4 earthquakes. Economy will suffer the same after Brexit. The further expectation that ‘I eat something less today to get something more tomorrow’ is also silly because very often you won’t get anything tomorrow. Future is never certain, it’s why it’s future and not present. You could acknowledge the uncertainty and hope due to a choice, but it’s totally unrealistic to believe something positive will unequivocally come out of Brexit. Nobody knows and if history is anything to go by, the negative will bite first and for a lot longer than imagined (I’ve visited East Germany recently and in some parts it’s as awful as it was in 1989 when the Berlin Wall crumbled down).

13) Expectations of a better future for lower classes and the poor whilst a right-wing government is in power. This escapes my logical skills too. I NEVER heard such a thing; there’s not a right-wing government acting for the interests of the poor classes on all the planet. The concept itself is dumb. This point is the one who baffles me the most and it nearly pushed me to choose ‘Brexit cult’ instead of religion in the title. Poor classes are slaves from the point of view of the well-off classes. They don’t give a damn about who dies, who’s disabled, who has a problem, etc. Poor classes are expendable (as slaves were expendable in ancient Athens or Rome). Brexit or anything else is not going to change that, no matter how much people believe it. If financially speaking something positive comes out of Brexit, the benefits will be assimilated at the level they arrive first (= the top tier of the population). Anyone under that level, not only they won’t get any substantial benefits but they will have to pay for all the negatives too.

14) Expectations that granting the privilege to stay (or come, through a visa system) to some high-skilled immigrants will automatically mean they will stay (out of gratitude?) or that they will queue up at the British border in droves. This line of thought can be associated with attitudes towards skilled British citizens too, who are expected to stay and contribute to the system they took advantage of. It’s utter delusion to think that you can force upon migrants or citizens a reasoning of gratitude or patriotic loyalty. Many migrants who are highly skilled migrate for better opportunities; if they have family, they also gather information about the whole school system or healthcare system, how accessible or expensive they are, what the country has to offer for the future. As a migrant, I know that the United Kingdom enjoyed a high migration for Europe because of the free movement rule. But how will it fare a post-Brexit Britain in that regard? I suspect that there won’t be any need of controlling immigration after 2019, because only the uncertainty caused by Brexit will last two decades and many immigrants will bet their and their own families’ lives/future in more appealing countries (this without even counting the bad reputation UK has recently earned after the xenophobic accidents and murders).

15) Attitude to extensive generalisations, on everyone’s part:

  • Many middle class people voted Leave, as well as people from the upper classes;
  • Many Remainers are also xenophobic and would shoot an immigrant in the face if they had a gun;
  • Anyone who didn’t vote is NOT actually a Remainer, they just chose not to vote and never took a side;
  • University students voted Leave; some of them were so ignorant to believe UK was financing the NHS of other countries (I personally heard this one; what a waste of education!);
  • A large percentage of EU citizens who voted as dual citizens also voted to Leave and not to Remain.

N.B. : Rude, impolite, xenophobic, racist comments won’t be published. I have zero tolerance for that crap.

Merlin

Brexit all’italiana? Un bel pasticcio che ha cambiato tutto invece che niente

Ciao a tutti,

Un post ‘serio’ sul Brexit era dovuto da svariato tempo. Purtroppo (o per fortuna!), tra studio e la visita di mia mamma quassù in Inghilterra sono stata impegnatissima nelle ultime due settimane; il tempo per scrivere sul blog mi è proprio mancato e sono stata pure poco online. Chiedo venia, anche se sono sicura che avevate di meglio da fare che leggere uno dei miei articoli 😀 Dove cominciare? Prima di tutto, vorrete sapere se ci sono stati sviluppi sul Brexit….
Facciamo un passo indietro…..

La posizione ufficiale del governo britannico è che nulla è cambiato dal 23 Giugno. Lo hanno scritto ovunque, dai siti governativi a quelli universitari. Considerato il rincorrersi di news da una parte e da un’altra, molti italiani hanno bevuto la storia del ‘nulla è cambiato’ e tutti dormono sonni tranquilli. E’ davvero cosi pero’, o ci sono invece stati diversi cambiamenti nel silenzio totale? Mi spiace comunicarvi che, senza che nessuno se ne stia accorgendo, i tappeti che hanno tolto o toglieranno di sotto ai piedi di tanti cittadini europei e britannici saranno parecchi. Consolati in UK e ambasciata a Londra, finora, hanno fatto orecchi da mercante e annegato il tutto nel classico motto alla Ponzio Pelato…. e se ne sono lavati le mani (chiaramente!). Come al solito, sta a noi leggere tra le righe, quindi partiamo dagli eventi recenti.

Immigrazione UE

Il 19 Ottobre, la MP scozzese Joanna Cherry ha messo una mozione al voto del Parlamento britannico per garantire a tutti i cittadini Europei su territorio UK il diritto a rimanere indefinitivamente nella nazione. La mozione è stata respinta da 293 no e 250 si. Il Parlamento britannico, quindi, si ritiene il diritto di mandare via le persone a cui non sono interessati (leggete la discussione qui https://hansard.parliament.uk/commons/2016-10-19/debates/F1337420-EBD9-413C-949B-A4AEA0832B2C/RightsOfEUNationals ) Se guardate bene, i Tories che sono contrari alla mozione indicano non solo che un effetto di reciprocita’ con i Brits in UE deve essere garantito, ma anche parlano di ‘EU workers’, quindi esplicitamente fanno riferimento a chi lavora. Il resto dei cittadini UE puo’ anche morire ammazzato o levare le tende! La mozione chiaramente indica che non c’e’ volonta’ generale di trattenere i cittadini Europei su territorio britannico in base alla residenza pre-referendum, ma sul fatto che le persone siano di ‘uso’ monetario rilevante. In poche parole, se lavori come ingegnere, paghi una mazzata di tasse, il fatto che tu sia qui da 3 anni o meno non importa. Se fai il lavapiatti da 12 anni, non gliene puo’ fregare di meno di averti qui con le misere tasse che versi e possono rimpiazzarti con una qualsiasi babbeo britannico. Comincia a far le valigie, vai…..

Studio / Universita’

Anche qui la posizione ufficiale sembrava non cambiata. Senonche’, per uno sbaglio della mia universita’ ho ricevuto una lettera che era destinata a qualcuno che comincia a studiare ora…. eh eh
Dal 2016/2017, chi comincia un corso universitario in Inghilterra e vuole un prestito per le tuition fees (i maintenance loans non ci hanno mai riguardato!) dovra’ dimostrare 5 anni di residenza tramite council tax bills, buste di lavoro o se non lavorano estratti conto bancari che dimostrano come lo studente ha potuto mantenersi per i suddetti 5 anni. Se non dimostrate cio’, non vi danno una sterlina. Era cosi anche prima? NO!! Prima di giugno 2016, gli studenti EU che cominciavano a studiare in Inghilterra e Galles dovevano soltanto dimostrare di aver risieduto 3 anni nell’Unione Europea, niente altro. Un altro cavillo: dal 2015, gli studenti universitari che iniziano un corso di laurea in un’universita’ inglese devono avere l’assicurazione sanitaria PRIVATA, definita CSI (Comprehensive Sickness Insurance). Un’ultima cosa: se non avete l’assicurazione sanitaria e volete rimanere in UK a lavorare, non vi verra’ data la Permanent Residence card perche’ non dimostrabile che eravate auto-sufficienti (irrilevante se lavoravate part-time; varrebbe solo se lavoravate full-time e studiavate… bravi se ce l’avete fatta, in quel caso!).

Cittadinanza per mariti e mogli europei di cittadini britannici

Fino a Novembre 2015 era possibile avere la cittadinanza britannica dopo tre anni e tramite matrimonio. Dopo tale data, cio’ non e’ piu’ possibile. I cittadini UE sposati a cittadini britannici sono obbligati ad avere una permanent card e dimostrare di aver lavorato 5 anni prima di richiedere la cittadinanza britannica. Se non si e’ in possesso di tale documenti e continuita’ di lavoro, NON è piu’ possibile ottenere la cittadinanza Britannica ANCHE SE SPOSATI A CITTADINO BRITANNICO. In questo caso, i cittadini UE sposati a cittadini britannici hanno un peggior trattamento dei cittadini non-UE, che hanno invece mantenuto i tre anni di residenza e la possibilita’ di cittadinanza per matrimonio se in possesso di spouse visa per i precedenti 36 mesi.

Lavoro

Anche se non ci sono state fino ad adesso news riguardo a un’eventuale aumento delle tasse (quello verra’ deciso in sede di budget autunnale in Novembre), la lista dei datori di lavoro che devono provvedere l’elenco dei lacvoratori stranieri all’Home Office è andata avanti comunque. E’ stato deciso di non procedere alla pubblicazione dei nomi delle aziende, ma il processo non è stato fermato. Metto anche il link di questo ottimo articolo riguardo alla scrematura dei CV. E’ una lettura molto interessante e una “eye-opening experience”: http://www.saratrula.com/2016/10/whats-in-a-name/

Scuola/bambini

Che dire? Ne ho lette di tutti i colori. Comunque l’usanza di chiedere country of birth e nationality per i bambini (che molti hanno definito ‘usuale’ e comune), nonostante il recente scandalo… pare fosse iniziata molto tempo fa. Non solo, i dati di suddetti bambini erano gia’ stati passati all’Home Office in altre occasioni dal 2015 https://www.theguardian.com/uk-news/2016/oct/29/national-pupil-database-home-office-immigration-children-lords
Quindi ‘Brexit my arse’, i Tory era da mo’ che si comportavano da fascisti e Brexit ci e’ cascato a fagiolo, come si dice in Toscana!

Peggioramento condizioni di vita a livello nazionale – Inflazione

Questo è un argomento che viene decisamente evitato da molti miei connazionali. Vedo a giro una grandissima preoccupazione per ‘vediamo se ci lasciano vivere qui’, ma anche se il governo britannico desse l’OK per far rimanere tutti… la domanda principale che sorge è “Ma questo è davvero il paese in cui siamo emigrati 5/10/20 anni fa?”. Perchè da come si stanno sviluppando le cose, la nazione è chiaramente su un percorso di estrema destra. Siamo scappati dall’Italia per avere un futuro o dare un futuro ai figli. Ma se cosi non fosse piu’? Se le condizioni che sussistevano per fare di questo paese un’invitante soluzione ai nostri problemi ‘italiani’ non ci fossero piu’? L’inflazione sta gia’ schizzando su. Il costo della spesa e’ gia’ aumentato abbastanza in soli 4 mesi e il Brexit neppure l’abbiamo fatto. La benzina e il diesel sono gia’ a +10-15 pence al litro e noi siamo al Nord Inghilterra, quindi paghiamo pure meno e ci sono meno aumenti. I valori delle case sono destinati ad abbassarsi, ma se il costo della vita generale e dell’energia aumenta a dismisura, pagare un mutuo anche piu’ piccolo sara’ impossibile. Accedere al mercato del lavoro diventera’ una prerogativa dei britannici che sono nati qui, e poi gli altri se trovano lavoro bene… senno’ aria e via!
Il governo britannico sta gia’ pensando a rivoltare il sistema del welfare e di rimandare al lavoro chi e’ malato o disabile (leggetevi i link sotto). Le pensioni saranno le prossime a cadere sotto l’ascia del governo (perlomeno il triple lock manteneva le pensioni a livello equo con l’inflazione!). Noi tax-payers dovremmo pagare un sacco di tasse per Nissan, la City, e tutte le cazzo di compagnie rovinate dal Brexit piu’ incentivi per attrarne altre su territorio britannico, come dimostra tutto l’affare che ha girato intorno a Hinkley Point.

Da leggere (leggete bene tra le righe!):

https://www.theguardian.com/politics/2016/oct/31/sitting-at-home-on-sickness-benefits-is-bad-for-health-damian-green

https://www.theguardian.com/society/2016/oct/31/sick-pay-and-work-assessments-to-be-reviewed-jeremy-hunt-reveals

https://www.theguardian.com/uk-news/2016/oct/30/hinkley-point-nuclear-waste-storage-costs?CMP=share_btn_tw#comments

La situazione in Italia era, ed è, tragica, ma non sentivamo il bisogno di avere imitazioni!

Ma ne vale la pena di stare in un paese dove e’ cambiato tutto anche se ufficialmente fanno finta che non sia cambiato nulla? Non sentite il bisogno di strisciare attaccati ai muri perche’ qualcuno potrebbe metterlo nel vs. didietro da un momento all’altro?

Ai vostri posteri l’ardua sentenza…… In quanto ai miei, preferisco non saperlo e organizzarmi per levare le tende da qui!!

A presto… forse!

Merlin